Calcolo della cessione del quinto: formule per la rata, simulazione e importo finanziabile
- 13/08/2026
- Posted by: Fingeca
- Categoria: Finanza
L’importo della rata della cessione del quinto dello stipendio e della pensione viene determinato attraverso un calcolo definito che dipende da quanto il pensionato o il lavoratore percepisce e non solo dalla somma che desidera ottenere.
La cessione del quinto è un finanziamento non finalizzato che come garanzia richiede la busta paga da lavoratore dipendente o il cedolino della pensione. Il suo rimborso, infatti, viene gestito da parte del datore di lavoro oppure dall’ente che eroga la retribuzione, il quale versa direttamente la rata prelevandola dallo stipendio o dal cedolino della pensione, e versandola alla banca o istituto di credito.
Formule per il calcolo della rata della cessione del quinto
Per calcolare la rata della cessione del quinto dello stipendio è necessario partire dall’importo netto che si percepisce.
Il calcolo della rata massima cedibile è molto semplice innanzitutto devi controllare se prendi 13 o 14 mensilità.
Dopo aver effettuato questo controllo, vedi in busta paga a quanto ammonta il netto dello stipendio (senza straordinari, notturni, indennità aggiuntive).
Dopo di chè devi fare il calcolo:
- Moltiplica lo stipendio netto x 13 o 14 mensilità;
- Effettua la divisione per 12 mensilità;
- Fai un’ulteriore divisione per 5.
Facendo un esempio pratico: se hai una retribuzione netta di 1.300 euro distribuita su tredici mensilità il massimo della rata mensile applicabile è di 281 euro. Quando si dispone della sola paga oraria lorda il calcolo invece richiede un ulteriore passaggio, perché occorre moltiplicare la tariffa oraria per le ore mensili previste dal contratto, escludendo straordinari e permessi, moltiplicare per le mensilità, dividere per dodici, sottrarre il 27% a titolo di prelievo IRPEF e dividere il risultato per cinque: con 9 euro l’ora, 180 ore mensili e tredici mensilità la rata massima corrisponde a 256,23 euro.
Il valore restituito da entrambe le formule indica il limite superiore della trattenuta e non l’importo effettivamente concordato, dato che la rata definitiva dipende dal capitale richiesto e dal piano di ammortamento scelto, comunque calcolato entro massimo dieci anni.
Simulazione della cessione del quinto e capitale massimo ottenibile
Partendo dalla rata è possibile risalire alla cifra finanziabile semplicemente richiedendo un preventivo, tenendo presente che il risultato varia con il tasso applicato e che quest’ultimo deve collocarsi sempre sotto la soglia di usura. Ipotizzando un TAN dell’8,5% su un piano di 120 rate, uno stipendio netto di 1.300 euro su tredici mensilità sostiene una rata di 281 euro, per un montante lordo di 33.720 euro che corrisponde a circa 30.853 euro di capitale erogato. Con 1.400 euro su quattordici mensilità la rata sale a 326 euro, il montante a 39.120 euro e la quota capitale a 35.798 euro, mentre una retribuzione di 1.500 euro su tredici mensilità porta a una rata di 325 euro, a 39.000 euro lordi e a 35.685 euro netti.
La differenza tra i due calcoli merita attenzione in fase di preventivo, perché il montante comprende gli interessi restituiti lungo l’intero piano mentre la quota capitale rappresenta la somma che viene accreditata sul conto corrente del richiedente.
Come fare il calcolo in caso di cessione del quinto della pensione
Per chi percepisce la pensione, invece, la quota cedibile non si può calcolare sull’intero importo dell’assegno. Infatti, la legge tutela il pensionato e prevede una trattenuta che gravi solo sull’eccedenza rispetto al trattamento minimo previsto dall’INPS, che viene rivalutato di anno in anno. In questo caso il calcolo della cessione del quinto della pensione richiede la sottrazione del trattamento minimo dalla pensione netta mensile dopo di ché si divide il risultato per cinque, senza il riproporzionamento delle mensilità come previsto per i lavoratori.
Un pensionato con un assegno netto di 1.000 euro può accedere a una rata massima di 76 euro al mese.
Sull’importo finanziabile incidono poi l’età anagrafica, poiché il piano deve concludersi entro il limite fissato dalle convenzioni assicurative, di norma compreso tra 85 e 90 anni alla scadenza dell’ultima rata, e il costo della polizza vita obbligatoria, che cresce con l’età e riduce la somma netta erogata.
Requisiti che incidono sull’accesso al quinto dello stipendio o pensione
L’accesso al quinto dello stipendio è riservato a dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato, in assenza di una situazione di sovraindebitamento riconducibile a prestiti o mutui già in corso. Per chi lavora nel settore privato la valutazione si estende all’azienda, che deve contare almeno 16 dipendenti e presentare un bilancio regolare insieme a una posizione fiscale senza gravami, condizioni che tutelano l’istituto finanziatore sulla continuità della trattenuta. Per i pensionati, invece, possono accedere alla cessione del quinto tutti coloro che prendono una pensione di tipo contributivo, restano escluse invece le prestazioni di natura assistenziale come l’assegno sociale, l’invalidità civile e le pensioni di guerra.
Inoltre, in caso di cessione del quinto dello stipendio o della pensione situazioni pregresse come un protesto o un pignoramento non precludono la richiesta, poiché la garanzia poggia sulla retribuzione e sul rapporto di lavoro anziché sul merito creditizio individuale.
Certificato di quota cedibile e tempi di erogazione
Prima di formulare la proposta per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione l’istituto di credito ha bisogno di acquisire il certificato di quota cedibile, rilasciato dal datore di lavoro o dall’amministrazione pubblica, che attesta l’ammontare massimo trattenibile sulla busta paga e la cui emissione richiede da un giorno fino a una settimana a seconda della struttura interpellata.
I pensionati invece devono richiedere la comunicazione di cedibilità del quinto della pensione, rilasciata dall’INPS o dall’ente previdenziale che eroga il trattamento. Il documento attesta l’importo massimo della quota cedibile mensile e ha validità limitata nel tempo, quindi va richiesto in prossimità dell’operazione. La richiesta si presenta sul portale INPS con SPID, CIE o CNS nella sezione dedicata alle prestazioni creditizie, oppure tramite patronato o contact center. Nella prassi è la banca o la finanziaria convenzionata a inoltrare la domanda telematica per conto del pensionato, con tempi di rilascio molto rapidi rispetto al certificato dei lavoratori dipendenti.
Una volta verificati documenti e requisiti la risposta può arrivare in meno di 24 ore, con l’accredito del capitale disposto subito dopo la sottoscrizione del contratto con firma digitale o presso la sede, così che l’intera procedura si completa in un intervallo compreso tra 48 ore e cinque giorni.
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